domenica 27 aprile 2008

Primo workshop Crossplan - Trento 30 aprile 2008

Workshop

La cooperazione transfrontaliera in Italia e in Europa tra ambizione e realtà

30 aprile 2008
Luogo: Camera di Commercio I.A.A. di Trento – Sala Calepini – via Calepina n. 13 - Trento
Coordinamento scientifico: Prof. Carlo Casonato - Prof. Francesco Palermo
Segreteria organizzativa: Dipartimento di Scienze Giuridiche

Presentazione dei progetti Prin e Crossplan

Ore 9.30 prof. Carlo Casonato (Prin)
Ore 9.45 prof. Francesco Palermo (Crossplan)

I Sessione – Prospettive giuridiche della cooperazione transfrontaliera tra dimensione nazionale e sovranazionale

Presiede: prof. Carlo Casonato
Ore 10.00 La prospettiva del diritto costituzionale – prof. Roberto Toniatti
Ore 10.20 La prospettiva del diritto amministrativo – prof. Leopoldo Coen
Ore 10.40 Pausa caffé
Ore 11.00 La prospettiva del diritto internazionale – dott. Marco Pertile
Ore 11.20 Discussione
Ore 12.30 Chiusura dei lavori
Pranzo (relatori e organizzatori)

II Sessione – L'esperienza dell'arco alpino

Presiede: prof. Francesco Palermo
Ore 14.15 Introduzione ai lavori – prof. Francesco Palermo


Il punto di vista delle amministrazioni


Ore 14.30 Friuli Venezia Giulia: dott. Eugenio Ambrosi – ERDISU Trieste
Ore 14.45 Trentino: dott.ssa Nicoletta Clauser – Provincia autonoma di Trento
Ore 15.00 Alto Adige – Südtirol: dott. Karl Rainer – Provincia autonoma di Bolzano
Ore 15.15 Valle d'Aosta – Vallée d’Aoste: dott. F. Ballerini – Regione autonoma Valle d’Aosta
Ore 15.30 Veneto: dott. Diego Vecchiato – Regione Veneto
Ore 15.45 Pausa caffé
Ore 16.00 Interventi e dibattito
Ore 16.45 Conclusioni – prof. Francesco Palermo

Presentazione

Il presente progetto di ricerca, della durata di 24 mesi e finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, bandi per la ricerca scientifica 2006, intende affrontare, secondo una prospettiva di diritto comparato, la tematica della pianificazione strategica nella dimensione della cooperazione transfrontaliera, nel peculiare contesto creato dall’elemento catalizzatore della realizzazione di grandi infrastrutture viarie di carattere strategico per l’economia non solo nazionale, ma europea.
In primo luogo la ricerca affronterà la tematica riguardante gli strumenti giuridici e politici più idonei a realizzare infrastrutture viarie e multifunzionali di grandi dimensioni, che, come l’esperienza dimostra, sono spesso foriere di grande conflittualità territoriale per lo più indotta da esternalità sui territori, a seconda che gli stessi siano direttamente attraversati piuttosto che marginalmente interessati dalle infrastrutture stesse.
Sotto questo profilo, la disciplina urbanistica conosce da tempo un’evoluzione da una dimensione autoritativa a una dimensione consensuale nel contesto di un più ampio passaggio da logiche di government a logiche di governance: le istituzioni politiche definiscono e implementano i propri programmi in concertazione con attori della società civile e portatori di interesse secondo un sistema di interazioni istituzionali caratterizzate da una logica d’azione di tipo bottom-up. A tale riguardo, uno degli strumenti che è emerso con maggiore forza e che si sta diffondendo sempre più in Europa e in Italia è la pianificazione strategica, che potremmo definire come un’attività orientata a costruire uno scenario di futuro del territorio. Un processo di pianificazione strategica si sviluppa attraverso un percorso di ascolto e di confronto con le posizioni degli attori; esso serve a definire uno scenario del mutamento territoriale che accompagni il complesso delle politiche urbane e costituisca così uno strumento in grado di informare le diverse attività dell'Amministrazione.
Il presente progetto di ricerca si propone, quindi, di indagare le possibilità di sinergia tra gli strumenti di governance transfrontaliera e la pianificazione strategica, in ottica anche applicativa con specifico riferimento all’area euroregionale del Brennero.
Ciò implica una considerazione del tema anche della cooperazione transfrontaliera. L’internazionalizzazione di un numero sempre crescente di rapporti rende difficile localizzare una materia e attribuire con certezza la relativa competenza all’uno o all’altro livello di governo. Ciò ha fatto sì che l’attività internazionale delle regioni abbia assunto nel corso degli ultimi decenni dimensioni sempre più significative. Nella maggior parte degli stati europei questa situazione ha portato al riconoscimento di alcune forme di potere estero alle regioni. Non si può inoltre dimenticare che la tematica della cooperazione transfrontaliera è stata affrontata da due organizzazioni internazionali quali il Consiglio d’Europa –con la Convenzione quadro di Madrid – e l’UE, nel quadro delle politiche di coesione sociale.